Mi sembra ieri… In quattro e quattr’otto, ho rinnovato il passaporto, in tempi record. Preparato la valigia ( che missione spaziale…delirio). Ho appreso che ci sarebbe stata l’opportunità di seguire una formazione per insegnanti yoga, durante il mio viaggio tanto sognato. Sono partita da sola, non conoscevo nessuno, sapevo che avrei trovato li sul posto, l’organizzatrice del viaggio. Avevo una paura folle dell’eaereo, io ho sempre paura dell’aereo, anche se ho già fatto diversi viaggi molto lunghi. Ebbenesì, in una settimana mi sono letteralmente compattata per raggiungere l’India. Questa volta mi sarei recata presso una tradizionale storica clinica di panchakarma ayurvedica, veramente tradizionale. Un sogno!. Si, ma anche tanto studio e pratica.
La mia emozione al pensare che avrei ricevuto tutti i giorni 3 ore ( sì esatto avete capito bene) di trattamenti ayurvedici al giorno, che avrei mangiato regolarmentecucina ayurvedica, calpestato le spiagge di Kovalam Beach, e goduto della madre India; mi ha tenuta sveglia tutte le notti pre-partenza.
Sono arrivata a Trivandrhrum alle 2 di mattina, con piogge monsoniche che andavano e venivano. Sono riuscita ad entrare nella camera alle 4 di mattina. Non capivo più nulla, l’aereo mi sconvolge sempre, ma l’anima sorrideva. Ero lì nel cuore dell’ayurveda.
Vi dico solo che gli indiani li dovete capire, amare, loro sono very very relaxed. 😉Lenti. Se avete intenzione di visitare l’India armatevi di pazienza, di sorrisi e di Meraviglioso Stupore.
Il primo giorno, ho fatto tutt’un giro negli ampi spazi verdi della clinica, e ho assaggiato per la prima volta il cibo Ayurvedico. Non è paragonabile a quello dei ristoranti indiani. Sono stata fortunatissima, la clinica è rinomata per l’ottima cucina e per i trattamenti tradizionali. Ho trovato uno staff davvero competente.
😋qualche succulenta immagine
La mattina andavo nella stanza dedicata al ristorante, e facevo l’ordinazione della colazione e del pranzo e della cena. Ero lì alle 7:00 in punto, affamata perchè avevo già fatto yoga 😂. Succo fresco di papaya…. anzi io lo chiamo velluto di papaya…mai mangiata papaya così dolce che si scioglie in bocca..Nella cucina Ayurvedica si mangia esclusivamente vegetariano. Vogliamo parlare dei Dosa vuoti, preparati al momento ? Il miele ed il butto sono gli unici ingredienti dolci/grassi.Menù delle bevande medicali Questo è quello che mi è stato prescritto, questi juice sono solo su prescrizione. Aloe vera con miele, anti età.
Metto qui qualche mio giretto…e qualche incontro fortunato e raro..
In giro per la clinica Hannuman, il dio scimmia, simbolo di vitalità e salute, qui che sorveglia i giardini della clinica
Incontri…cliccate il tasto play, se visualizzate solo lo sfondo bianco.
L’Ayurveda, questa medicina ancestrale ci insegna da millenni che vi è sempre un messaggio specifico se una pianta si manifesta nel tuo ambiente oppure sotto una precisa forma, questo vuol dire che viene ad aiutarti. È come se l’Universo ci mandasse queste magnifiche essenze per sostenerci in questi periodi di transizione spirituale ed energetica. Le antiche civiltà hanno apportato il loro genio e la loro arte per l’utilizzo degli aromi e dei profumi. Quanto all’Ayurveda l’aspetto di una medicina olistica e sensoriale è stato sviluppato in millenni. Essa non è soltanto una tecnica medica, ma SOPRATUTTO, una relazione con la Terra madre, la natura.
È la stessa conoscenza dei Veda che non è mai stata perduta. Parla dello zenzero, della cannella, del cardamomo, del coriandolo, ma anche della rosa, del legno di sandalo, del gelsomino. Tutte piante che si possono incontrare oggi, sotto la forma più sottile esistente, del loro profumo, cioè l’olio essenziale.
Sentori divini, profumi, ingredienti indispensabili nella medicina e nei cosmetici naturali, gli oli essenziali evocano tutto un ‘universo di mistero, tinto di leggenda e simbolismo. La loro vocazione tradizionale faceva sovente da legame tra il mondo umano e il mondo celeste degli Dei.