Gli oli essenziali … per me sono

“ evocazioni di luoghi ancestrali “

Gli oli essenziali, a mio sentire, sono strumenti utilissimi per la nostra armonizzazione dei corpi sottili, e per un benessere psicofisico. Io li chiamo amici profumati dai Superpoteri.

Amo i profumi, quelli veri, quelli della natura. Per me gli oli essenziali sono vita, poesia, presenze.

Mentre svito il tappo e apro la boccetta, mi catapulto in mondi potenti che evocano le Forze Primordiali e gli Elementi, nella loro interconnessione .

Nelle boccette di oli essenziali, io ci vedo proprio i mondi, la natura e il suo potere curativo che si offre a noi. Con il mio olfatto mi catapulto in distese profumate, fiorite, alberi, con la mia mente viaggio tra i vari paesaggi e con la mia intuizione so che tutto ciò é reale.

Sarah jai ho – Vision – ✰ ღ ✧*。

Namaste, io sono Sarah jai ho!
Un bellissimo eucalipto centenario. ITALY, isola d’Elba.
Io lo amo questo eucalipto
Amo anche gli alberi…. si é capito? Eccomi toccare l’albero sacro, in India.
SPEARMINT.
La mia essenza preferita, preziosissima.
JASMINE
Non poteva certo mancare questa essenza, tra le mie preferite.

Ganesha

Non può mancare lui, eccolo qui la divinità da me amata, in una delle mie immagini preferite.

Ecco spiegata la simbologia tradizionale. Fonte Wikipedia

  • la testa d’elefante indica fedeltà, intelligenza e potere discriminante;
  • il fatto che abbia una sola zanna (e l’altra spezzata) indica la capacità di superare ogni dualismo ;
  • le larghe orecchie denotano saggezza, capacità di ascolto e di riflessione sulle verità spirituali;
  • la proboscide ricurva sta a indicare le potenzialità intellettive, che si manifestano nella facoltà di discriminazione tra reale e irreale;
  • sulla fronte ha raffigurato il Tridente (simbolo di Síva), che simboleggia il TEMPO (passato, presente e futuro ) ne attribuisce a Ganesha la padronanza;
  • il ventre obeso è tale poiché contiene infiniti universi, rappresenta inoltre l’equanimità, la capacità di assimilare qualsiasi esperienza con sereno distacco, senza scomporsi minimamente;
  • la gamba che poggia a terra e quella sollevata indicano l’atteggiamento che si dovrebbe assumere partecipando alla realtà materiale e a quella spirituale, ovvero la capacità di vivere nel mondo senza essere del mondo;
  • le quattro braccia di Ganesha rappresentano i quattro attributi interiori del corpo sottile, ovvero: mente, intelletto, ego, coscienza condizionata;
    • in una mano brandisce un’accetta, simbolo della recisione di tutti i desideri, apportatori di sofferenza;
    • nella seconda mano stringe un lazo e un fiore di loto (padma) simbolo della forza che lega il devoto all’eterna beatitudine del Sé;
    • la terza mano, rivolta al devoto, è in un atto di benedizione
    • la quarta mano tiene un piatto di dolci, che simboleggia l’abbondanza.